giovedì 2 maggio 2013

Come affrontare le proprie giornate con energia

Io sono una sfaticata cronica e una cazzeggiatrice di professione. Fidatevi: se l'improduttività fosse uno sport non dico che sarei una campionessa, ma sono sicura che gareggerei come minimo a livello agonistico. Qual è il mio problema? Nessuno in particolare, sono semplicemente nata stanca.

Ma considerando che, come sosteneva quel simpatico usuraio di Seneca, il tempo è l'unica cosa che non riavremo mai indietro ho negli anni sviluppato alcune semplici tecniche per sentirmi più soddisfatta a fine giornata. 
Perchè diciamolo: affrontare la propria giornata con serenità e sapere alla fine di aver costruito qualcosa è molto più soddisfacente che non addormentarsi con pensieri tipo "devo ancora fare quello", "anche oggi non ho fatto quell'altro" e parenti.

Non si tratta di cose geniali e inventate da me, alcune le avrete ritrovate ovunque e in tutte le salse, altre saranno vagamente note, altre ancora forse le riterrete assurde. In ogni modo sappiate che non c'è nessun fondamento scientifico: parlo di ciò che ha funzionato per me e che ha aiutato me! 
  1. Alla mattina puntate due sveglie, una 10-15 minuti prima dell'altra. Praticamente ho istituzionalizzato il “no ti prego, ancora 5 minuti”, il vantaggio è che non rischio di riaddormentarmi per un'ora e che, quando suona la seconda sveglia, sono più preparata ad alzarmi dal letto (che per me è un trauma non piccolo).

  2. Bevete, la mattina a digiuno, il succo di mezzo limone diluito in un bicchiere di acqua tiepida. I benefici di questa pratica sono tantissimi e su internet si trova il mondo, alcuni forse esagerano con le proprietà miracolose ma sicuramente il succo di limone è ricco di moltissime sostanze benefiche per il nostro organismo e non ha particolari controindicazioni. Io personalmente mi sento molto energica dopo aver bevuto il mio bel bicchiere di acqua e limone, tentar non nuoce.

  3. Dopo esservi alzati fate un po' di esercizio fisico per riattivare i muscoli. Non c'è bisogno in realtà di fare grandi cose: io faccio solo un po' di stretching, addominali e squat, ma tutto in maniera molto rilassata anche perchè lo faccio prima di colazione. Se non siete sportivi, avete poco tempo, come me lo fate pre-colazione o altro nessun problema, bastano anche solo 5 minuti di stretching: fanno davvero la differenza!

  4. Createvi una mini-routine di cose piacevoli che accompagni la vostra mattinata. Qui sta a voi decidere in base a cosa preferite fare e a quanto tempo avete. Io ad esempio ascolto musica e accendo un incenso mentre faccio esercizio e mi preparo, ma le possibilità sono potenzialmente infinite!


  5. Mangiate in modo sano. Sì, è sempre il solito consiglio... ma devo dire che funziona. Fare una bella colazione garantisce una mattinata produttiva, gli spuntini aiutano a non sentire irritanti morsi della fame, i pasti leggeri a non avvertire un fastidioso senso di pesantezza durante il giorno. Prediligete ovviamente frutta e verdura (i germogli poi sono degli integratori naturali) e alimenti integrali e ricchi di fibre; evitate invece porcherie o cibi/pasti troppo pesanti e difficili da digerire. Inoltre un ottimo alimento in grado di fornire davvero tante sostanze utili, con tutti i benefici che ne conseguono, è la frutta secca, davvero ottima e pratica per uno spuntino.

  6. Programmate la vostra giornata. Ok, io sono di parte, per qualche strano motivo mi piace organizzare le cose e mi piacciono le tabelle, ma state attenti: non dovete programmarla in modo troppo preciso o questa programmazione vi stresserà troppo e vi frustrerà quando non riuscirete a seguirla. Io ho sviluppato un mio personale metodo (l'ho detto che sono fissata no?) ma è sufficiente anche una mini lista degli obbiettivi della giornata. Un semplice elenco di cose importanti (non solo doveri, per carità, anche svaghi) che volete realizzare: aiuta a tener presenti i propri obiettivi!

  7. Non usate il letto per fare attività che non siano il dormire, il fare sesso o il leggere un libro rilassante. Tutto il resto è bandito e ve lo dice una che prima usava il letto per fare sostanzialmente TUTTO. Qual è il problema? Che quando poi andavo a letto faticavo ad addormentarmi perchè la mia mente collegava il letto alle attività più disparate (dallo studio ai film, dal chiacchierare al telefono al giocare a carte, per me non c'era nulla che non potesse essere fatto sul letto) e faticava a mettersi nell'ordine di idee di dover prendere sonno. L'unica attività permessa è appunto il leggere un bel libro, un'attività che rilassa la sera prima di andare a letto e, proprio proprio volendo, l'ascoltare musica, ma solo se la usate al mattino per svegliarvi!

  8. Vivete la vostra giornata attivamente. Lo so, questa sembra una vera e propria presa in giro, ma tenete presente che l'essere attivi vi induce ad essere sempre più attivi. Fate sport (anche una camminata a passo veloce), riempite i tempi morti con qualche attività (io leggo sull'autobus, ma voi potete fare qualsiasi cosa), cercate di mantenere la vostra giornata impegnata (come ho già detto, anche con attività piacevoli) il più possibile relegando i momenti di relax totale e finalmente anche un po' inutile alla sera. Quando saprete di aver già concluso e fatto parecchio vi potrete godere molto di più una bella tazza di the davanti al vostro telefilm preferito: ve lo siete meritato.


Probabilmente ogni punto meriterebbe un capitolo a sé di un libro, ma non sono pretenziosa (e sono in continua lotta con la mia pigrizia, ricordiamolo!) quindi mi accontento di illustrarvi le mie “abitudini anti-inconcludenza” in un semplice post, che anche se diverso dal solito spero troverà comunque qualche interessato lettore!

lunedì 29 aprile 2013

Tortina con banana, uvetta e stevia


Visto il periodo ricco di giorni festivi mi trovo a casa dei miei, per passare qualche giorno in famiglia. Mia madre mi ha chiesto di preparare una tortina leggera per colazione e finalmente ho avuto l'occasione di provare la banana schiacchiata (uno dei modi per sostituire l'uovo nei dolci) e la stevia. La tortina è molto buona, si sentono bene la banana e l'uvetta, come al solito non è dolcissima ma secondo me risulta decisamente piacevole. Devo dire che l'uso della banana ha fatto risultare l'impasto molto elastico, decisamente un esperimento riuscito!

TORTINA CON BANANA, UVETTA E STEVIA

Ingredienti:
125 ml di yogurt di soia al naturale
200 gr di farina (in questo caso mista)
1 banana matura
40 gr di uvetta
100 ml di latte di soia&riso
2 bustine di stevia (3 gr in tutto)
1/2 bustina di lievito per dolci

Procedimento:
Mescolare la stevia, la farina, il lievito e lo yogurt. Quindi schiacciare la banana con una forchetta su un piatto a parte, fino a ridurla in poltiglia, aggiungerla agli altri ingredienti e mescolare per bene. Una volta che l'impasto sarà diventato omogeneo aggiungere lentamente il latte, continuando a mescolare, fino a raggiungere la consistenza di una crema. A questo punto aggiungere l'uvetta precedentemente reidratata e infornare a 200° per mezzora.

Punti WW Lineapunti: 18 (circa 2 punti a fetta)

PS: ho usato una farina particolare che giaceva nella cucina di mia madre, il gusto non l'ho avvertito sinceramente, ma per chi fosse interessato metto le foto.

giovedì 25 aprile 2013

Noodles di grano saraceno con tofu, zucchine e germogli di lenticchie

Questo post necessita assolutamente di due premesse:
1) dal vero erano molto più belli, ma il mio inesistente talento fotografico non mi ha permesso di rendere loro giustizia
2) in realtà volevo pubblicare questa ricetta dopo la lunghissima serie di articoli che sto progettando sul tema germogli, le loro proprietà, come coltivarli e tutto il resto (sì, perchè io penso in grande... addirittura la Saga dei Germogli), ma alla fine ho cambiato idea dato che il progetto non so quando partirà.

Detto questo ho finalmente avuto l'occasione di provare i noodles di grano saraceno che vi avevo mostrato nell'articolo di qualche tempo fa. I simpatici bastoncini neri sono già divisi in mazzetti da 50 gr  e cuociono in 4 minuti (comodi per chi va di fretta) ed hanno circa le calorie della pasta normale (preciso che contengono anche farina di grano, in quanto la farina di grano saraceno da sola non si impasta). 
La porzione consigliata dal pacchetto è 100 gr io (essendo a dieta, non sapendo se mi piacevano, non sapendo come riusciva il condimento e come si "sposavano" etc) ho deciso di farne 50 gr e visto che il condimento era bello abbondante il piatto è venuto pieno. Il risultato l'ho trovato davvero gradevole e, per chi non avesse noodles così particolari, il condimento è molto apprezzabile per qualsiasi altro tipo di pasta.

NOODLES DI GRANO SARACENO CON TOFU, 
ZUCCHINE E GERMOGLI DI LENTICCHIE

Ingredienti (per una porzione):
- 50 gr di noodles di grano saraceno
- 60 gr di tofu al naturale
- 1/2 zucchina grande
- una manciata di germogli di lenticchie
- 1 cucchiaino d'olio
- salsa di soia a piacere (io ne ho usata circa un cucchiaio)
- sale grosso per l'acqua di cottura dei noodles

Procedimento:
Dopo aver messo l'acqua salata sul fuoco tagliate a cubetti il tofu e saltatelo qualche minuto in padella con mezzo cucchiaio di salsa di soia. Quando l'acqua è vicina a raggiungere il bollore grattugiate la mezza zucchina e aggiungetela al tofu in padella. Una volta messi a lessare i noodles aggiungere nella padella anche la manciata di germogli di lenticchie e il cucchiaino d'olio, mescolare per un paio di minuti e spegnere in attesa che i noodles siano cotti. Una volta scolati i noodles aggiungerli agli ingredienti nella padella insieme ad un altro mezzo cucchiaio di salsa di soia, accendere nuovamente il fuoco e saltare per un paio di minuti.

Osservazioni: 
Io ho voluto mantenere la croccantezza sia della zucchina che dei germogli di lenticchie e, vista la rapida cottura dei noodles, questo ha generato un piatto lampo in cui la cottura è calcolata sul filo dei secondi. Se si vuole ottenere un risultato meno croccante ovviamente bisognerà cuocere più a lungo il condimento.

Punti WW Lineapunti: 5,5 (5 punti sicuramente, il mezzo punto l'ho aggiunto per i germogli di lenticchie, molto poco calorici ma difficili da conteggiare)


lunedì 22 aprile 2013

Regalini dall'Austria

Il mio fidanzato recentemente è stato qualche giorno in Austria per lavoro e al ritorno mi ha portato un paio di regalini (mooolto graditi) che ho pensato di mostrarvi (perchè sono sostanzialmente anche mooolto carini).

Vi avviso: se siete a dieta la visione potrebbe non essere piacevole.

Il primo è mangereccio: un piccolo pacchettino con dentro due piccole monoporzioni di torta Sacher (che pensavo mi facesse schifo invece ho trovato buonissima *_*), con cui ho fatto colazione sabato e domenica.

Mentre il secondo è un libro di cucina austriaca, con una bella sezione di dolci che studierò con piacere.


Basta, in realtà questo post è un po' inutile perchè non ho realmente qualcosa da dire... a parte il fatto che se andate in Austria il pacchettino di tortine Sacher è un'idea regalo davvero deliziosa! (e data la bontà della torta è andate anche quasi a colpo sicuro)

Muffin semintegrali "da Re"

Quando si tratta di cucinare io sono molto confusionaria: non seguo quasi mai una ricetta, solitamente ne fondo 3 o 4, tolgo o aggiungo a mia discrezione gli ingredienti. Fortunatamente, avendo cominciato a pubblicare qualche creaturina culinaria sul blog, ho preso la buona abitudine di segnarmi ingredienti e passaggi, così se vorrò anch'io potrò rifare le mie ricette (cosa che prima, ve lo assicuro, era praticamente impossibile).

Ho passato l'appena terminato weekend col mio fidanzato, che Sabato a pranzo ha mangiato della ricotta. Problema: cosa fare con la ricotta avanzata? Avanzata in quantità considerevole, fra l'altro...

In passato avevo fatto muffin e plum cake salati alla ricotta, così questa volta, per cambiare, ho deciso di buttarmi su un dolce. Ho fatto dei muffin semintegrali (ho della farina bianca in scadenza e la sto infilando ovunque) con ricotta, cioccolato fondente, zucchero di canna integrale (molto profumato) e mandorle. 
Avete presente il motto secondo cui si dovrebbe fare una colazione da Re, un pranzo da Principi e una cena da poveri? Ecco, un muffin così ricco mi sembra ottimo all'interno di una colazione da Re (e non lo disdegno per una merenda da funzionari di corte). Questa mattina ne ho mangiato uno per colazione, insieme a un cappuccino di latte di soia&riso, e devo dire che l'ho trovato molto gradevole. Mi ha tenuta sazia per un po' più di tre ore, il giusto per arrivare allo spuntino di metà mattina.

Come al solito i miei dolci sono poco dolci (un po' per dieta un po' per gusto personale), quindi tenete presente che, in base ai vostri gusti, potreste dover aumentare i gr di zucchero. Nel caso foste vegani o intolleranti al lattosio potete semplicemente togliere la ricotta o sostituirla con del tofu morbido (in vendita come tofu seta o silk tofu).

MUFFIN SEMINTEGRALI "DA RE"

Ingredienti (per 5 muffin standard):
- 50 gr di ricotta
- 40 gr di farina 00
- 60 gr di farina integrale
- 20 gr di zucchero interale di canna (o altro dolcificante)
- 15 gr di cioccolato fondente
- 10 mandorle
- 100 ml abbondanti di latte soia&riso
- 4 gr circa di lievito istantaneo

Procedimento:
In una ciotola miscelate le due farine, lo zucchero e il lievito, quindi aggiungete la ricotta e mescolate. Quando la ricotta sarà stata "asciugata" completamente dalle farine cominciate ad aggiungere lentamente il latte di soia&riso, mescolando bene per non fare grumi. Aggiungere quindi il cioccolato e le mandorle tritati grossolanamente, mescolare un'ultima volta, riempire gli stampi per muffin e infornare per 20 minuti in forno preriscaldato a 170 gradi. (Vale sempre ovviamente la prova stuzzicadente)

Punti WW Lineapunti: 3 a muffin (14,5 in tutto)

giovedì 18 aprile 2013

Simil-polpettone di soia e avena

L'idea mi frullava in testa da un po', questo mese ho visto qualcosa di simile su Cucina Naturale, ma la ricetta non mi soddisfaceva troppo. Ieri sera sono casualmente capitata su questa ricetta e così, prendendo un po' da questa e un po' da quella di Cucina Naturale ho sperimentato un po'.

L'idea di base funziona, però per i miei gusti mi è sembrato un po' troppo saporito (è vero che io non uso tantissimo condimento)... mah, vedrò. Intanto, per chi fosse curioso e volesse provare a migliorare la ricetta, ecco qui:

SIMIL-POLPETTONE DI SOIA E AVENA

Ingredienti (per uno stampo da plum cake piccolo)
- 30 gr proteine di soia essiccate (si trovano anche col nome di spezzatino o bistecche di soia)
- 30 gr fiocchi d'avena
- 1 cipolla bianca piccola
- 1/2 zucchina
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- 1 cucchiaio di farina di ceci (10 gr)
- 1 cucchiaio di salsa di soia
- 2,5 cucchiaini d'olio d'oliva
- acqua qb
- spezie a piacere (io ho usato paprika forte e rosmarino)

Procedimento:
Mettere le proteine di soia e i fiocchi d'avena nel frullatore, quindi frullare il tutto grossolanamente. Trasferire il tutto momentaneamente in un altro recipiente, pulire e affettare la zucchina e la cipolla, quindi frullarle. A questo punto unire nel frullatore anche 2 cucchiaini d'olio, il cucchiaio di concentrato, quello di salsa di soia e le spezie, quindi mescolare e aggiungere anche il cucchiaio di farina di ceci sciolto in mezzo bicchiere d'acqua tiepida e frullare di nuovo. Ora aggiungete poca acqua alla volta continuando a frullare, fino a quando il composto non risulterà molto morbido e liscio, quindi ungete lo stampo da plum cake con mezzo cucchiaino d'olio e riempitelo con il composto. Cuocetelo in forno a 180° per 35 minuti, poi lasciatelo raffreddare nel suo stampo (si compatterà) e sformatelo.

Punti WW Lineapunti: 7

Il magico mondo dell'avena: il porridge

Qualche settimana al supermercato, mentre stavo acquistando dei fiocchi d'avena, mi è stato chiesto se li usassi per preparare il porridge e come si facesse. La signora che mi aveva posto la domanda lamentava il fatto di non essere riuscita a trovare su internet informazioni chiare sul procedimento base per questa ricetta così, ovviamente dopo averle spiegato la mia versione, ho deciso di scriverci anche un post.
Non conosco ovviamente tutto il magico mondo di internet e probabilmente da qualche parte qualcuno avrà già provveduto a dare esaustive spiegazioni, ma un articolo in più non può certo far male.



Innanzi tutto vorrei fare però un po' di pubblicità all'avena in generale, in quanto, come ho avuto il piacere di scoprire, è davvero un alimento meraviglioso.
Innanzi tutto ha degli ottimi valori nutrizionali: fra i cereali è quello che contiene il minor numero di carboidrati e il maggior numero di proteine e grassi, oltre ad essere ricchissimo di fibre. 
Provo ad enumerare i suoi pregi in forma schematica, sperando di riuscire ad essere chiara:
- fornisce energia a lungo termine senza causare picchi insulinici grazie ai carboidrati a lenta digestione e alle fibre
- contiene circa il 17% di proteine e fra queste un buon livello di lisina che, come vegetariani e vegani sapranno, nel frumento è considerato un amminoacido limitante
- è ricca di grassi insaturi, in particolar modo dell'essenziale acido linoleico
- essendo molto ricca di fibre solubili è un alimento ideale per tenere sotto controllo il senso di fame, normalizzare il peso corporeo e regolarizzare la funzione intestinale (fa magie, assicuro)
- ha una funzione ipocolesterolemizzante, infatti grazie ai suoi oligoelementi e alla capacità di attrarre acqua abbassa il colesterolo "cattivo" (LDL) senza però agire su quello "buono" (HDL)
- ha un basso indice glicemico e svolge un effetto stabilizzante sui livelli glicemici, è quindi un elemento indicato anche per i diabetici e per chi sta cercando di ottenere un calo di peso, poichè questa caratteristica fa sì che il senso di sazietà venga mantenuto a lungo dopo il pasto
- ha proprietà diuretiche e lassative
- produce una patina gelatinosa in grado di proteggere le pareti del colon dalle sostanze cancerogene presenti nelle feci, ottima per prevenire il tumore al colon

Una piccola curiosità: per la sua azione sul colesterolo l'avena è stato il primo alimento naturale ad aver ricevuto il marchio dell'American Heart Association che permette ai produttori di consigliarla per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Le mie informazioni saranno sicuramente scarse e incomplete, ma vi invito a fare ulteriori ricerche e vi assicuro che non rimarrete delusi dalle ottime proprietà di questo cereale. Mi raccomando però, non lasciatevi confondere dalle calorie: le calorie sono certamente un'indicazione, ma non tengono conto del valore nutrizionale di ciò che mangiamo! Il fatto che la tal caramella abbia meno kcal di una noce non vuol dire che la caramella sia una scelta migliore! 
Ovviamente, come per tutti gli alimenti, anche con l'avena non bisogna esagerare, ma questo è ovvio: qualsiasi cosa va assunta con moderazione, se io adesso bevessi 10 litri d'acqua tutti d'un colpo verrei ricoverata per un'improvvisa diluizione del sangue!


L'avena può essere usata in moltissime ricette sia dolci che salate, quella che presento oggi, il porridge, è di origine scozzese e viene utilizzata soprattutto per la colazione. Necessita un breve tempo di preparazione, che a volte la mattina non abbiamo, personalmente però, dato che questa colazione si è rivelata sorprendentemente adatta per le mie esigenze, consiglio di fare almeno un tentativo.
Per quanto ho potuto sperimentare su di me è una colazione molto energetica e mantiene sazi veramente a lungo, una salvezza per le mattinate di lezione no-stop all'università: lucidità nel seguire le lezioni e nessun senso di fame a distrarmi (senza contare che soddisfa la voglia di dolce e non mi fa precipitare alle macchinette alla fine delle lezioni, anche questo è un pregio). 
A quanto è risultato dalle mie sperimentazioni si può preparare in tre modi:
- solo con la crusca d'avena: è la modalità che richiede il minor tempo di preparazione, il risultato, una volta fatto raffreddare (tanto bollente non riuscireste a mangiarlo), è molto simile ad un budino, solo meno liscio al palato
- solo con i fiocchi d'avena: il risultato, anche se molto sodo e comunque simile ad un budino, è meno compatto ed assomiglia di più ad una zuppa molto ristretta, richiede tempi di preparazione leggermente più lunghi
- con un misto di crusca e fiocchi d'avena: personalmente è quello che preferisco, unisce la compattezza stile budino della crusca al fiocco d'avena da "masticare" (l'ho messo fra virgolette perchè comunque il fiocco d'avena si ammorbidisce tantissimo)

I tempi di cottura non li ho messi perchè in realtà sono indicativi: pare che gli scozzesi lo facciano bollire per 20 minuti, io lo faccio bollire fra i 4 e i 5 minuti, il mio fidanzato spegne appena arriva a bollore. Il mio consiglio è di sperimentare un po' per trovare la consistenza che vi piace di più, tenete presente che più lo cuocete più il risultato sarà ristretto e l'avena morbida.

Per la ricetta base vi servirà esclusivamente:
1) l'avena, fiocchi o crusca che sia
2) una parte liquida, latte vaccino, di soia, di mandorle etc, ma anche acqua, succo di frutta o un misto di varie componenti
La cosa bella del porridge, però, è che, a partire dalla ricetta base, potrete ottenere una marea di combinazioni aggiungendo gli ingredienti che preferite:
- frutta fresca (banane, fragole, ananas, mela...)
- frutta secca (noci, anacardi, mandorle, nocciole, cocco grattugiato...)
- frutta essiccata (uvetta, prugne secche, datteri...)
- cioccolato, cacao amaro e parenti vari
- spezie, aromi, erbe aromatiche e simili (cannella, menta...)
- semi oleosi (girasole, lino...)
- qualsiasi altra cosa vi venga in mente!

Questa foto vorrebbe (lo so, nelle foto sono pessima, ma un giorno migliorerò, me lo sento!) mostrare i diversi tipi di porridge: in alto a sinistra c'è quello solo di crusca d'avena, in alto a destra quello solo di fiocchi, in basso a sinistra quello misto e quella in basso a destra è un tentativo di farvi capire un po' che consistenza viene fuori.

Ora metto una ricetta indicativa, perchè oggettivamente va bene sperimentare, ma avere un punto di partenza può essere comodo!

PORRIDGE DI FIOCCHI E CRUSCA D'AVENA 
CON CIOCCOLATO E CANNELLA
(sì, l'unione di cioccolato e cannella è per me irresistibile!)

Ingredienti (per 1 porzione):
- 2 cucchiai di fiocchi d'avena (circa 20 gr)
- 3 cucchiai di crusca d'avena (circa 20 gr)
- latte di soia e riso quanto basta perchè il livello superi di un dito quello dell'avena
- cannella a piacere
- 1 cucchiaino di cacao amaro
- 2 cucchiaini di zucchero di canna o bianco o 1 cucchiaino di miele, sciroppo di riso, malto d'orzo etcc

Procedimento:
Mettere in un pentolino (meglio se antiaderente vista la collosità dell'avena, ma non è indispensabile) i fiocchi d'avena, la crusca d'avena, lo zucchero (o il dolcificante a vostra scelta), il cacao amaro e la cannella, mescolare e ricoprire il tutto col latte di soia e riso fino a superare di un dito il livello degli altri ingredienti.
Mettere sul fornello più piccolo a fuoco medio, mescolare e attendere che inizi a bollire (con queste esigue quantità di solito impiega un paio di minuti), quindi, mescolando continuamente, cuocere per altri 4-5 minuti. Dopo aver spento il fornello mettere il porridge in una ciotola e lasciarlo raffreddare qualche minuto prima di mangiarlo.

Punti WW Lineapunti: 4,5



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